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domenica, ottobre 12, 2008

Archeologia della Roma imperiale

Il passaggio dalla Repubblica all'Impero è scandito dalle furibonde guerre civili iniziate con la morte di Cesare, avvenuta il 15 Marzo del 44 a.C., e terminate con la vittoria del 31 a.C. di Ottaviano ad Azio, contro Antonio e Cleopatra e con l'attribuzione del titolo di Augusto, allo stesso Ottaviano nel 27 a.C.
Augusto pose ordine alla Repubblica, la quale però perse autonomia, dando il via ad una nuova epoca, nella quale un solo uomo poteva disporre di un elevatissimo potere.
Nella figura di Augusto vennero concentrati il potere religioso in qualità di Pontefice Massimo, il potere militare in qualità di Console confermato ogni anno e soprattutto il potere di proporre leggi, fermare i lavori del Senato ed essere considerato inviolabile e Sacrosanctus in virtù della Potestà Tribunizia, che era appannaggio dei Tribuni della Plebe in fase repubblicana.
Di fatto il Senato non venne completamente annullato ma continuò ad avere alti ruoli decisionali e affiancò nel governo dello stato, il Principe , a cui però doveva rendere conto e da cui indiscutibilmente dipendeva.
L'impero venne diviso in Provincae imperiali e Provincae Senatoriae, le prime governate dal Princeps in persona mediante suoi delegati e considerate ancora non del tutto pacificate e per questo con massiccia presenza di legioni; le seconde, governate dal Senato, erano già pacificate e per questo motivo non disponevano di grandi contingenti militari.

Questo articolo è solo una parte di quello completo che invece si può trovare sul sito principale eroide a questo indirizzo http://www.eroide.it/roma-imperiale.htm

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